Raccontare il mondo e la sua gente è toccare il cielo con un dito

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Sono un immigrato regolare proveniente dalla Lombardia (nato in quel del ramo di Como “tutto a’ seni e golfi”), trapiantato in Veneto in tenera età. Ho assunto stabilmente la cadenza veronese visti i 26 anni di permanenza in riva all’Adige, ormai la larghissima parte delle mie 31 primavere (sono nato l’anno dei tre Papi, 1978).
Provo a guadagnarmi da vivere facendo il giornalista, scrivendo cronache quotidiane e interviste per Avvenire, dove ho lavorato nella redazione internet, e alcune riviste come Mondo e Missione, Popoli e missione, Tempi e altre. Mi interesso di cultura, questioni estere e notizie sulla libertà religiosa, sensibilità acquisita lavorando un anno all’agenzia AsiaNews, direttore Bernardo Cervellera. Ho scritto un libro, “Nuovi cristiani d’Europa. Dieci storie di conversione tra fede e ragione” (Lindau), con prefazione di Lucetta Scaraffia.
Appassionato di libri, ne traduco qualcuno dall’inglese e dal francese. Eppoi provo a darmi da fare con incontri culturali, dibattiti e conferenze, organizzandoli nel dettaglio. Così ho avuto ospite a Verona il dissidente cinese Harry Wu, il cardinale di Hong Kong Joseph Zen; a Bologna, Romano Prodi; a Roma, il cardinale Camillo Ruini e Giuliano Ferrara.
Qualche volta prendo l’aereo e mi piace curiosare in qualche posto distante: Caucaso, Medio Oriente, Vietnam, Thailandia, Stati Uniti, etc., soprattutto alla ricerca di quei cattolici che vivono la fede cristiana da minoranza.
Come si evince da tutto ciò, credo parecchio nella massima di Giorgio Torelli, inviato del Giornale di Montanelli: “Sono convinto che il Vangelo faccia notizia”.
Sono sposato con Anna e ci rallegriamo di Marco, il nostro piccolo, nato il 30 gennaio 2009: due giorni dopo nevicava.

Eccoci in una fotografia recente sul Lago di Lecco

Eccoci